RENATO MORETTI

Fin da piccolo sono stato una persona molto attiva e mi piace fare vivere e sperimentare attività all'aria aperta. La passione per lo sci ce l'ho da quando ho 4 anni e l'ho "ereditata" dai miei genitori e sorelle. In famiglia sono tutti bravi! Facendo gare fin da bambino, con il tempo ho iniziato a capire che, per ottenere dei risultati, dovevo fare ciò di cui ero capace, al meglio. Ma non basta essere preparati solamente a livello mentale, sopratutto a livello fisico dato che le gare sia come lunghezza che come difficoltà iniziano ad essere sempre più difficili. Quindi ho iniziato a farmi seguire da un preparatore atletico (Alessandro Brazzit) e lavorando al meglio mi sono allenato per migliorare la forma fisica sotto tutti gli aspetti.

I primi risultati che hanno fatto la differenza sono arrivati quando ho iniziato a capire che ciò che stavo facendo per migliorare funzionava, ho perseguito l'obiettivo.

Quindi non devo smettere ma, invece, continuare a lavorare per essere sempre al top.


PIETRO BARATO

Cresciuto tra le piste di #Piancavallo , ha avuto un'evoluzione davvero molto bella, soprattutto in termini di autostima. Ed inevitabilmente questo si è tradotto in risultati....ma sentiamo direttamente cosa ne pensa lui!

Qualche domanda sullo sport, sull'agonismo e sul momento in cui ha capito che qualcosa stava cambiando.... Gli atleti sono la cartina tornasole che un determinato lavoro sta dando buoni risultati. Ma ciò che sentono può aiutare a capire dove puntare più energie....

"Mi è sempre piaciuto fare sport, Infatti ho iniziato presto sia sciando che giocando a basket e poi, visto che fare entrambe le cose era piuttosto impegnativo, ho puntato sullo sci perché comunque mi piaceva stare all'aria aperta, oltre a tutto l'ambiente che gravita in questo mondo. Poi è fantastico avere l'occasione di vedere posti nuovi, di vivere la montagna ... chi ama la montagna capisce ciò che intendo... Successivamente sono entrato in quello che è il vivere la gara.... e mi è piaciuto. Per fare gli allenamenti agonistici ho dovuto cambiare sia di testa che nella preparazione stessa. Diciamo che entrando nel Team Progetto Giovani i due allenatori Francesco Ciot ed Andrea Appierto hanno impostato un metodo di lavoro un po' diverso da prima, personalizzato ed un po' più serio... Ovviamente si scherza sempre, si ride, divertirsi ed amare ciò che si fa è fondamentale, ma quando ci alleniamo cerchiamo di rimanere sempre concentrati sull'esecuzione dell'esercizio e anche in gara abbiamo imparato a non allontanare il pensiero dalla competizione e dai punti critici. Mi hanno insegnato a concentrarmi di più, ad essere più focalizzato sull'obiettivo ed il momento in cui ho capito che stavo ottenendo il risultato è stato proprio a Forni! Mi è cambiata la stagione... perché mentre gli allenamenti prima riuscivano comunque bene sempre e fisicamente mi stavo sentendo in forma, in gara le gambe non rispecchiavano quello che stavo facendo. Poi a Forni le condizioni della pista, il meteo, l'ambiente disteso, mi hanno permesso di fare un buon risultato in competizione... e da lì che è cambiata anche la consapevolezza in me stesso, sicuramente anche nei miei mezzi! È stato fatto un lavoro fisico, tecnico, ma il salto vero proprio è stato fatto dentro me, nella concentrazione e nell'autostima. A volte certe gare, le scelte delle competizioni a cui partecipare, e certi "percorsi" possono essere capite solo a posteriori. Ecco...questo è tutto...."


ALICE LEON

Alice, come quella del cappellaio, risponde ad una domanda proprio come la ragazzina che ha inseguito il bianconiglio, un po come le frasi che si sentono in un video recente di Serena Williams....

La domanda, o riflessione è questa: cosa ti ha portato ad essere in una posizione alta, cosa ha trasformato una ragazza sugli sci in una donna che punta dritta un traguardo? e si sa, chi punta alla luna magari una stella la prende... In questo caso la 7ima stellina...

Ecco cosa ci ha risposto...

"Non ci sono ricette particolari quando hai poco tempo e tanta voglia di portare a casa qualcosa di buono. 

Sicuramente questi ultimi mesi non sono stati semplici; non ho avuto l'opportunità di allenarmi tanto quanto hanno fatto gli altri ma in questo tempo ho avuto l'occasione di riflettere e concentrarmi su me stessa e su quello che avrei dovuto fare al fine di ritornare in pista di nuovo competitiva. La verità è che non ho mai smesso di crederci nonostante la paura di fallire e questa è stata forse la miglior motivazione per riuscire a farcela".

Il nome Alice è perfetto! I migliori sono " matti, che per noi significa... I migliori credono nei sogni, quelli "quasi" impossibili.


Michele La Grassa
Michele La Grassa

MARTA ONGARO

Marta Ongaro
Marta Ongaro

Si, vero ci si allena per vincere, ma poi non tutti hanno la combinazione giusta per il podio... e gli allenatori, per quanto TOP, non hanno la bacchetta magica. I giorni di scuola non si possono saltare tutti, la neve a casa non c'è 365 giorni, non siamo tutti economicamente piazzati per un personal trainer 365 giorni all'anno...

Quindi, in seconda battuta, far parte di una squadra sportiva, è una sorta di scuola di vita: Impegno, costanza, dedizione, determinazione. Ci sono i momenti duri e bui, e questi servono anche ad aggiustare il tiro, a scegliere se la strada giusta è quella che stiamo percorrendo.

Il "come", quel senso di lealtà, umiltà, consapevolezza che oggi sei primo, domani cadi e ciao, famiglia e rispetto, quello ci accompagnerà per tutta la vita. Marta Ongaro ne parla con noi.

"Nessuno di noi è Ted Ligety. C'è chi è più bravo e chi meno, ma è inutile dare giudizi di merito. Il vero fine dello sport, sono i valori e gli insegnamenti del lungo viaggio compiuto. Lo dico prima di tutto a me stessa. Dopo tanti anni sono riuscita ad impararlo. 

...Ognuno di noi è un ragazzo bravo, ognuno di noi è così forte che ci ha messo e ci mette sempre l'impegno e il cuore in tutto quello che fa. Non credo di aver mai visto uno della sua età alzarsi al mattino alle 5 per andare in palestra (riferito ad un singolo ragazzo), allenarsi a casa con ciò che poteva, e iniziare pure a lavorare. Non tutti hanno questa pompa emotiva dentro e questo sacro furore, soprattutto alla nostra età. Questi sono i valori di ...., che quindi non è un discreto sciatore bensì un ragazzo ed un atleta straordinario. Ed anche uno sciatore eccellente. La straordinarietà di tutti noi, non sta nei punti FIS ma in quello che fai e come lo fai. ......è in questo più in alto di molti altri. Questa è solo la mia idea, nulla più. Per sgombrare il campo dalle facili battute, dichiaro che scrivo tutto ciò perché ho sempre considerato ......mio fratello, e gli voglio un bene dell'anima. In certi casi, scusa .....non offenderti, ma le migliori parole sono quelle non dette"

Grazie Marta Ongaro, hai preso in pieno l'obiettivo PRIMARIO che spinge un genitore a credere in una squadra sportiva.


Ingrid Carnelos
Ingrid Carnelos

Paolo Palmegiano
Paolo Palmegiano

Enrico Colombo
Enrico Colombo

Martina Mascarin
Martina Mascarin

Gianmarco Boz
Gianmarco Boz

Enrico Catania
Enrico Catania

Filippo Marchesi
Filippo Marchesi